Perché questo blog?

Un po’ per il motivo di tutti direi.

Condividere esperienze e informazioni, avere un approccio diretto con le persone, conoscere nuove realtà e punti di vista.

Un semplice blog è l’ideale, un posto in cui descrivere esperienze, lavori e magari condividere notizie interessanti sul mondo che più mi ha assorbita negli ultimi anni: la Grafica.

Questo mondo eccezionale sta seriamente prendendo piede nella vita di ognuno di noi, e nemmeno ce ne stiamo accorgendo.

Ogni pubblicità vista per strada, ogni poster musicale, ogni genere di animazione è grafica.

Fantasia, amore, passione e caffè.

Non serve altro in questo campo credo.

 

Chi sono?

Mi chiamo Sabrina Mor, ho 19 anni e sono una Grafica Pubblicitaria diplomata nell’anno 2012/2013 presso l’istituto I.I.S.S. di Brescia.

A differenza di molti miei ex compagni di scuola, mi piace ciò per cui ho studiato e seguo con passione tutto ciò che riguarda l’animazione, la grafica, il cinema e la fotografia.

Purtroppo ho constatato sulla mia pelle che in Italia, per quanto il nostro popolo vanti un passato splendente di arte e ingegno artistico, la mia professione è praticamente svalutata, quasi sconosciuta.

Ecco perché spero di farmi un nome, in modo da poter tentare fortuna in nuovi porti, e sto lavorando a molti progetti personali proprio per questo.

Ho già ricevuto diversi incarichi nel mio settore, ma non basta.

 

Cosa vorrei diventare?

 

Ho molti sogni, e ben poche speranze.

Mi piacerebbe aprire una mia agenzia fuori dall’Italia, o esercitare la mia professione come freelance, un’animatrice stop motion o di grafica 3D, ma la mia aspirazione più grande è quella di essere un Art Director in un paese estero, motivo per cui voglio impegnarmi ad imparare almeno altre due lingue, pur conoscendo abbastanza l’inglese.

Puntavo allo spagnolo, lingua facile, e al giapponese, lingua difficile.

Alle medie ho studiato per tre anni francese, ma non è una lingua che amo particolarmente, come suono preferisco la lingua giapponese, molto più dolce e rotondo.

Di sicuro non mi annoierò durante il tragitto, viste le difficoltà con le quali dovrò confrontarmi.

 

 

Se penso di rimanere in Italia?

Forse per altri tre, al massimo quattro, anni.

Giusto per vedere che piega prende il nostro paese, per imparare le lingue e i programmi che mi interessano e per racimolare una minima esperienza, ma poi me ne andrei quasi di sicuro.

Ciò che faccio qui è considerato inutile, e io non accetto né condivido questo pensiero.

Un logo, un’insegna, una fotografia alla nostra persona è un biglietto da visita per chi non ci conosce, e sta a noi invogliare l’interlocutore a conoscerci, pur mantenendo integro e visibile il nostro carattere e il nostro stile in ciò che esso vede.

Non tutti sono capaci di fare qualcosa di simile, e vorrei che la gente lo capisse.

 

Curiosità!

Ho una grande passione per il paese del Sol Levante, fin dai primi anni di scuola superiore, tanto che a Brescia vengo riconosciuta più con il mio soprannome –Kuro Ichigo 黒莓– che con il mio nome vero.

黒莓 nasce dalla mia passione per il colore nero –黒/ Kuro– che spesso non manca nel mio operato, e la mia adorazione verso le fragole –莓/ Ichigo-.

Cognai questo soprannome in prima superiore, e lo porto sulla pelle da ormai quasi 6 anni.

Il mio primo approccio con la lingua giapponese lo devo agli anime.

Grazie a loro ho imparato molte parole  che mi hanno invogliato ad approfondire la conoscenza della lingua, della cultura e dell’animazione impareggiabile del Sol Levante.

 

Mi piace molto anche l’arte asiatica in generale, per molti è statica e senza senso, io la trovo estremamente mutevole nella sua bellezza, nell’accostamento di colori o di materiali e forme.

C’è artista e artista, personalmente non me ne dispiace nessuno.

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3 pensieri su “Perché questo blog?

  1. Anch’io mi interesso di arte, grafica, design, animazione e fotografia, anche se solo per passione e non per mestiere. Anch’io devo migliorare le lingue e amo il giapponese.
    Un consiglio non richiesto? Non credo valga la pena di restare in Italia “per vedere che piega prende il nostro paese”… vattene prima possibile! 😉

    1. Grazie *w* Credo proprio che seguirò il consiglio 😀
      Purtroppo -o per fortuna?- svolgo un mestiere che qui non è per nulla valutato, mi spiace molto perché è un ramo che amo veramente, ma se non viene riconosciuto non ho intenzione di perseverare, alla prima occasione fuggo :D!

  2. Anch’io in Italia svolgevo un mestiere per nulla valutato, quello del ricercatore. Beh, ne svolgevo anche altri 2 di lavori, ma vorrei essere sintetica. Il dottorato l’ho quasi finito prima che mi arrivasse la mezza borsa di studio bloccata da problemi burocratici… il post-doc è stato un lungo servizio di volontariato conclusosi l’anno scorso quando mi hanno detto che non ero abbastanza “servizievole” per avere un posto in Università… E’ finita che ora sono a Monaco stipendiata dal governo tedesco per fare il lavoro che amo e che merito. Il mio futuro, l’ho promesso, sarà ovunque, ma lontano dall’Italia. Di “ti devi accontentare” ne ho sentiti abbastanza. Tu sei giovane, “ti devi accontentare” non fartelo dire MAI. Un grande abbraccio.

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