Parliamo di: Creatività e Psiche

Si sa, i creativi sono “gentaglia” un po’ particolare.

Che sia l’eccessiva eccentricità a guidarli, o la pura e semplice voglia di mettere il proprio nome su qualcosa di ancora originale e intatto, parecchi artisti sentono il bisogno di spingersi ai margini della società, creando certe situazioni nella loro vita particolarmente sfavorevoli in cui riescono a mettersi alla prova i caratteri più svariati.

Bryan Lewis Saunders per esempio, “seguendo le orme” del più celebre e conosciuto Vincent Van Gogh, ha deciso di sperimentare su sé stesso svariate droghe che gli hanno permesso di auto-ritrarsi in mondi e visioni diverse dalla sua stessa realtà.
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ASSENZIO

 

Grazie alla volontà dell’artista, possiamo vedere il mondo interiore che nasconde ogni persona dietro all’uso di sostanze che inibiscono la persona, lasciandola senza barriere.

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FUNGHI ALLUCINOGENI

 

Ogni droga varia la percezione di noi stessi, oltre alla percezione in generale di colori, suoni, odori, sapori e quant’altro riguarda il mondo che ci circonda.

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MORFINA

Notiamo come, senza avere una foto realistica dell’artista, ogni autoritratto conservi -almeno a grandi linee- gli stessi tratti caratteristici quali la barba, la forma della testa, il cranio privo di capelli.

 

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COCAINA

 

L’interpretazione di questo gesto è, per me, di svariata origine.

Si può supporre, in una visione ottimistica, che l’artista abbia voluto mettere in guardia un possibile spettatore su ciò che potrebbe accadergli qualora provasse a usare certe sostanze.

Oppure ha voluto semplicemente portare avanti, in una personale interpretazione, il vizio di molti artisti -odierni e non- che puntualmente usano e abusano di queste sostanze.

Quel che denotiamo da questo esperimento è la continua ricerca di un sé stesso interiore, anche a costo di spingere la propria persona sempre più al limite delle sue capacità, anche a costo di danneggiarsi.

 

Trovo che questo esperimento sia particolarmente intenso e richieda una grande dose di autocontrollo e coraggio.

Sinceramente, amo la personale ricerca dell’io interiore dell’artista, anche se manifestatosi in questo bizzarro e decisamente disturbante modo.

[http://www.giornalettismo.com/archives/110692/droghe-ritratti-bryan-lewis-saunders/]

[http://bryanlewissaunders.org/drugs/]

 

 

 

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