Parliamo di: Chris Wood

Non stiamo parlando dell’omonimo musicista, ma del “novello” artista che negli ultimi giorni ha colpito la mia attenzione, Chris Wood.

Scoperto quasi per caso tramite le sue sole installazioni di vetro (anche se artefice di molte altre), mi ha particolarmente fatto riflettere su quanto un elemento che sopravvalutiamo così tanto sia in realtà la fonte di tutto ciò che valutiamo normale: la luce.

art-000912-00

art-000915-00

L’essenza di luce è il buio, noi stessi siamo portatori di luce ogni giorno, senza quasi accorgercene.

Grazie alla luce, esistiamo.

Rozzamente, il nostro corpo riflette le onde luminose, e grazie a esse ciò che ci circonda diviene chiaro, esiste.

Un’espressione poetica, il risultato finale, bagliori di luce su un disegno geometrico dettagliato e preciso.

Così preciso da risultare quasi finto, io stessa credevo si trattasse di un file di prova in 3D.


AAF-Chris-Wood

Colpisce particolarmente la geometria dei disegni, le colorazioni che essi assumono in base alla luce che colpisce in diversi punti, la delicatezza del colore contrasta con la metodicità con cui è stato realizzato il tutto.

91770cb5e7ed84b7e61bc0a83e8ae00b957023

Particolare l’uso di vetro semplice, con una forma rettangolare altrettanto semplice, i tasselli sembrano quasi un grande, geometrico e inconcludente, domino.
glass-3

Queste installazioni mi hanno ricordato in particolar modo le vetrate delle chiese gotiche, quelle vetrate piene di colore che a ogni spiraglio di luce riflettevano macchie così belle da far risultare il pavimento un’enorme tela imbrattata di chiazze d’acquerello.

glass-4

I colori accesi rendono spettacolari le ombre e gli effetti ottici, sorprendentemente vivide le forme e nitidi gli effetti.

glass-5

glass-8

Lascio il link dell’artista e vi saluto al prossimo aggiornamento 🙂

http://www.chriswoodglass.co.uk/dichroicglass.php

Annunci