Parliamo di: Eyvind Earle

Ecco uno degli artisti che più ritengo interessanti dell’ultimo secolo di storia.
Nato nel 1916 a New York, Eyvind Earle iniziò la sua carriera come se fosse un gioco, ovvero quando, all’età di circa 10 anni, suo padre (Ferdinand Earle) gli propose due “sfide”: leggere 50 pagine di un libro o dipingere un quadro ogni giorno.

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Il giovane Eyvind scelse entrambe le opzioni, avviandosi così a una brillante carriera.

All’età di 14 anni ebbe la sua prima mostra in Francia, e da quel momento la sua fama crebbe.

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All’età di 21 anni Eyvind pedalò da Hollywood a New York, pagandosi il viaggio vendendo 42 acquerelli strada facendo.

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Nel 1937 ha aperto la Gallerie Morgan Charles, la prima di molte mostre personali a New York.

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Due anni dopo, alla sua terza mostra consecutiva alla galleria, il feedback ricevuto per i suoi lavori fu così positivo che alla mostra ebbe il tutto esaurito e il Metropolitan Museum of Art acquistò un suo dipinto, destinato alla loro collezione permanente.

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Sempre all’età di 21 anni, dopo aver studiato lo stile di altri illustri artisti, raggiunse il suo stile personale, formato principalmente da tratti geometrici e ombre.

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Nel 1951 entrò negli Walt Disney Studios dove collaborò per creare scenari e background.

eyvind-earle-11Curò nei minimi particolari il suo stile e lo introdusse in molti corti d’animazione Disney ma divenne celebre per il magistrale lavoro compiuto grazie al film “Sleeping Beauty”-La bella addormentata nel bosco-.

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Nel 1963 Realizzò anche un corto natalizio di 18 minuti che venne trasmesso in televisione.

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Durante la sua carriera spaziò in molti campi fino alla fine dei suoi giorni, sperimentando oltre a pittura, acquarelli, sculture e disegni anche la serigrafia, in edizione limitata, all’incirca nel 1974.

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Il suo stile è semplicemente unico, la sintesi è l’equilibrio principale della sua tecnica.
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Sono molto forti le influenze giapponiste apprese tramite lo stile di pittori alla quale s’era ispitato – Van Gogh, Cezanne giusto per citarne due-.

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La bizzarra scelta di alcuni colori, portati all’estremo della loro saturazione, rende questi scenari piacevoli anche se particolari, l’equilibrio dimostrato è molto interessante sotto diversi punti di vista.

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Un rigore e un eccentricità incredibile caratterizzano questo artista, che senza dubbio viene da me ritenuto uno dei migliori dell’ultimo secolo.

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C’è una modernità di fondo e una realizzazione perfetta che assieme creano un connubio molto delicato ma altrettanto intrigante. Adoro la scelta, per lo più nella maggior parte delle tavole, di utilizzare dei colori scuri per accentuare i dettagli di colore.

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Particolarmente abile anche l’utilizzo dell’oro nei diversi dettagli, l’effetto 3D -se così si può definire- è ben visibile e in realtà si nota che sono solo i dettagli a formare l’opera, che per lo più è composta da macchie che rimarrebbero indefinite senza i disegni di piante, fiori e foglie.

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Artista che personalmente amo molto, Eyvind Earle il 20 luglio del 2000, le sue opere e il suo contributo rimarranno sempre nelle opere da lui create e nel cortometraggio “Sleeping Beauty” che deve il suo successo anche e soprattutto grazie a lui.

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Vi piace questo artista? 🙂

A presto!

Parliamo di: Annie Leibovitz

In questi anni abbiamo assistito a un vero e proprio fenomeno in crescita per quanto riguarda l’intrattenimento: tutti questi fan delle serie tv da dove arrivano? e questi appassionati di fumetti e manga? Ricordo che nel 2008 mi avvicinai io stessa a questo mondo che veniva -letteralmente- snobbato ed etichettato come genere esclusivamente infamtile. Quindi cosa ha portato questo avvicinamento al mondo fantasy da parte di molti scettici e curiosi? L’evasione dalla realtà forse, o magari il semplice gusto e piacere di leggere/guardare l’evolversi di una particolare storia suppongo. Un esempio? Game of Thrones. A me non piace -son gusti- ma ha letteralmente conquistato il mondo! Altro esempio? Harry Potter.

Altro?

Hunger Games, La ruota del Tempo, Il ciclo di Shannara, Il signore degli Anelli, La saga di Terramare e chi più ne ha più ne metta! Asteniamoci dal citare altre storie quali fumetti o manga per evitare di allungare troppo la lista, ma in fin dei conti tutto ciò ha un filo conduttore.

Sono tutte storie fantastiche i cui eventi vengono narrati in mondi magici, ed è proprio di un mondo magico che iniziamo a parlare: quello incantato delle favole Disney! Parliamo infatti di una talentuosa fotografa ritrattista, Annie Leibovitz.

Nata a Waterbury  nel 1949, la Leibovitz ha lavorato diversi anni per la rivista Rolling Stones  (a lei dobbiamo il celebre scatto di Yoko Ono e John Lennon in un nudo abbraccio) ma anche per American Express, Vanity Fair e la nostrana Lavazza. Ha realizzato il calendario Pirelli 1999, ha esposto alla National Portrait Gallery -unica donna- e ha curato il calendario Pirelli 2016. E voi direte, che c’entra?

Ci sto arrivando 🙂

Una donna straordinaria e con un talento intenso e genuino. Oltre a quanto scritto sopra, ha collaborato con molti attori nel corso della sua vita, ed ecco che siamo arrivati al punto.

Fra i diversi shooting fatti a Lady Gaga, Demi Moore, Christo, Leonardo di Caprio e Angelina Jolie, troviamo un particolare ciclo artistico dove la Leibovitz ha ben pensato di dare vita ai personaggi Disney.

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Sono meravigliose non trovate? e ci sono molti altri scatti interessanti di quest’artista.

Trovo particolarmente interessanti gli scatti di moda delle attrici e modelle, li trovo molto variegati, sia morbidi per quanto riguarda luci e colori che taglienti e più in toni dark.

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Molti soggetti non li avremmo mai immaginati assieme, eppure…

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L’eleganza è la caratteristica principale di Leibovitz, i tratti spesso fiabeschi che sfoggia nei suoi scatti delineano una personalità brillante e il bilanciamento dei colori ha e da un equilibrio particolare a ogni immagine.

A prima vista, per esempio, lo scatto qui sotto -realizzato per VOGUE- appare ben bilanciato, eppure ci sono dei colori che solitamente non vengono abbinati – es. Rosso/Rosa. Rimane una foto estremamente piacevole alla vista, l’espressione di lei -la splendida Drew Barrymore- mi evoca in maniera estremamente forte la pittura preraffaellista, data anche forse dai capelli ramati e la pelle bianchissima dell’attrice -chi mi conosce sa che è una delle correnti che più amo- .L’abito vaporoso, il contrasto di colori ma soprattutto la forte presenza di ombre estremamente scure rende il tutto davvero magico.

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Si è occupata anche dello shooting per quanto riguarda il film su Marie Antoinette , interpretata da Kirsten Dunst. Qui la Dunst indossa uno dei tanti abiti che ha sfoggiato in occasione del film solo ed esclusivamente per VOGUE. In questo caso parliamo di Dior.

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Non solo Fiabe ma anche alta moda e un off topic: un ritratto di sua Maestà. Esattamente, Leibovitz ha realizzato anche dei ritratti per la Regina Elisabetta II. Qui uno dei tanti scatti trapelati in rete. Oltre che per sua Maestà ha realizzato altri scatti per molti altri attori che troverete in rete. Vi invito a cercarli.

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Amo molto questo scatto con Angelina Jolie. Da quando ha interpretato Malefica, non riesco a vederla bene in nessuna salsa -sebbene la storia del film non mi sia per nulla piaciuta-. Lei ha un viso che rende perfetto qualsiasi abbinamento, ma con le tinte fredde dona il meglio di sè. Le labbra dai toni naturali accentuano questo contrasto e lo valorizzano.

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Lady Gaga è sinonimo di eccentricità e glamour, un abito del genere non poteva che sceglierlo e portarlo come solo lei sa fare. Apprezzo il contrasto fra il rosso del tessuto, il biondo dei capelli e lo sfondo chiaro ma ombreggiato in fondo.

E anche questa volta abbiamo parlato di fotografia.

Il prossimo sarà un articolo che si distacca da questo filone, vi invito a seguirmi e anche a -se volete- a farmi sapere che ne pensate e a segnalarmi artisti che potrebbero essere interessanti!

Alla prossima :D!